Postulazione della Causa di Canonizzazione

Curia Vescovile

Piazza Sant'Ambrogio 14

27 029 Vigevano (PV)

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Omaggio della Corale Laurenziana al Beato Teresio

                       Elevazione Spirituale

La riscoperta delle fonti relative alla vicenda personale e alla testimonianza cristiana del Beato Teresio Olivelli, come anche il fervore suscitato dalla Beatificazione dello scorso anno, segnano una tappa nuova grazie all’impegno della Corale Laurenziana di Mortara. Essa, nella serata di sabato 16 novembre alle ore 21 presso la Basilica di San Lorenzo, propone un interessante evento musicale e spirituale dal titolo “Il chicco di grano, Teresio un Beato, uno di noi”. I brani canori e i pezzi organistici introdurranno e daranno luce ad alcune tra le più affascinanti pagine olivelliane, tratte dal recente volume: "Beato Teresio Olivelli, Epistolario. Antologia di lettere e scritti vari", Cittadella Editrice, 2019, pp. 315, che si può trovare alla Libreria Sant’Ambrogio di Vigevano. L’appuntamento è il secondo dell’Autunno Musicale Laurenziano e per la prima volta vedrà l’esibizione in concerto di nove solisti della Corale, espressione delle categorie dei soprani, contralti, tenori, baritoni e bassi. Il significativo momento di alta musica, di bel canto e di profonda riflessione, permetterà di gettare uno sguardo sul dispiegarsi del singolare itinerario umano, morale e spirituale del giovane martire lomellino, che la Chiesa ha beatificato il 3 febbraio 2018, con l’indimenticabile e toccante cerimonia svoltasi al Palazzetto dello sport di Vigevano, presieduta dal Cardinale Angelo Amato, Rappresentante del Santo Padre.
L’apprezzata iniziativa della Corale Laurenziana favorirà, attraverso la comprensione delle parole dello stesso Teresio, l’approfondimento del pensiero, delle scelte e degli atteggiamenti del giovane di azione cattolica, dell’uomo di cultura, dell’alpino, del resistente per amore, del prigioniero e deportato, del martire della fede. Il suo percorso spirituale, il suo carisma di fedele laico e la sua morte eroica, sono il simbolo di un credente innamorato di Cristo, docile alla Chiesa, tutto dedito a portare il messaggio di salvezza e di consolazione di Gesù a quanti incontrava ogni giorno nel suo cammino, con una attenzione speciale per i più deboli, a costo di ogni sacrificio, anche quello della vita.
L’elevazione musicale che verrà offerta dalla Laurenziana di Mortara si inserisce nel contesto del programma pastorale delineato dal nostro Vescovo, incentrato sulla spiritualità. Infatti, costituisce un’occasione preziosa per elevare lo spirito verso quegli orizzonti di fede, di speranza e di carità che il Beato Teresio Olivelli continua ad indicare alla Chiesa di oggi, specialmente ai giovani, presentandosi come stimolante modello di vita cristiana vissuta nella fedeltà al Vangelo.

PRIMA MEMORIA LITURGICA E ANNIVERSARIO DELLA BEATIFICAZIONE

Il 16 gennaio ricorre la memoria liturgica del beato Teresio Olivelli, che viene celebrata in vista del primo anniversario della Beatificazione, svoltasi a Vigevano il 3 febbraio 2018: essa è stata la prima Beatificazione dell’anno avvenuta nella Chiesa universale. Il giorno della celebrazione liturgica del beato Olivelli, stabilito da Papa Francesco con l’apposita Lettera apostolica e poi inserito nel calendario liturgico, vede coinvolte le parrocchie e le realtà ecclesiali non solo della diocesi di Vigevano, ma anche delle diocesi di Como, essendo nato a Bellagio; di Pavia, dove ha studiato all’università diventando poi rettore del collegio Ghislieri; di Bamberg, nel cui territorio ha subito il martirio; e dell’Ordinariato militare, in quanto Olivelli apparteneva al corpo degli alpini. Il ricordo si esprime soprattutto con la preghiera e nella riscoperta della spiritualità e del carisma del martire: mediante la Messa del giorno e la recita della liturgia delle ore, i numerosi devoti del beato Teresio Olivelli, sparsi in varie località, si trovano uniti spiritualmente nel rievocare con fede il giovane martire lomellino. Si consolida così il grande fervore che, nel contesto della Beatificazione e a seguito di essa, non solo non si è affievolito ma si è esteso mediante un fiorire di iniziative e di approfondimenti sulla sua spiritualità e sulla sua eroica testimonianza cristiana. Parecchie realtà associative ecclesiali e laiche del Nord e del Centro Italia hanno promosso interessanti incontri, che hanno coinvolto specialmente le giovani generazioni: ad essi hanno preso parte, alternandosi, il postulatore e don Mario Tarantola, vicepostulatore e già giudice delegato, offrendo spunti di riflessione per un proficuo cammino di riscoperta dell’autentico profilo umano e cristiano del personaggio. La diocesi di Como, segnatamente la parrocchia di Tremezzo, ha dedicato al nuovo Beato una struttura di accoglienza per studenti universitari, ubicata a Milano; Borgo San Siro (PV) gli ha intitolato una strada e la diocesi di Bamberg una casa di accoglienza per anziani e malati. Il pellegrinaggio a Lourdes della diocesi di Vigevano e dell’Oftal, nel maggio scorso, è avvenuto nel segno di Olivelli, come pure il convegno dei cresimandi e la Via crucis promossa dall’Azione Cattolica diocesana, senza dimenticare altri incontri di preghiera vicariali e parrocchiali. La sua figura è stata ricordata, altresì, nel corso di coinvolgenti celebrazioni eucaristiche, di eventi canori e di inaugurazioni di lapidi e complessi memoriali, promossi da gruppi di alpini e di partigiani della Lombardia e del Piemonte. Bellagio, nella cui chiesa fu battezzato, ha dato risalto alla Beatificazione inaugurando il nuovo Battistero con artistica scultura; mentre Zeme Lomellina - luogo di origine della famiglia Olivelli -  lo ha commemorato con una effige murale nella piazza principale.

Alla base di questo ampio e fecondo percorso conoscitivo del nuovo beato, che ha interessato larghe fette di società specialmente giovanili, ci sono stati i tre libri fondamentali che presentano in modo esaustivo e del tutto completo, con criterio storico-scientifico, sulla solida base processuale e documentale, tutte le sfaccettature del personaggio: 1) Paolo Rizzi, "L'amore che tutto vince. Vita ed eroismo cristiano di Teresio Olivelli", LEV 2004; 2) Agasso Renzo e Domenico, “Il Difensore dei deboli” San Paolo 2016; 3) Paolo Rizzi, “Non posso lasciarli soli vado con loro”, Effatà 2017. Si tratta di tre libri che hanno avuto un grande successo e capillare diffusione nelle parrocchie, nelle associazioni e nelle scuole, accolti con favore dalla gente che ha così potuto penetrare nelle pieghe più profonde del tessuto umano e spirituale di Olivelli, cogliendone l’autentico tracciato biografico e la profonda testimonianza cristiana.

A distanza di un anno dalla Beatificazione, possiamo osservare che essa è stata ed è un dono per la Chiesa, per la diocesi di Vigevano, per l’Azione Cattolica, per gli Alpini, per il mondo della scuola, per le realtà che si rifanno ai valori della Resistenza, per tanti ambiti della società civile. Teresio Olivelli, infatti, ha molto da dire a noi e al nostro tempo. Egli non ha esitato a vivere appieno l’identità cristiana, coinvolgendosi in prima persona nel dibattito culturale, sociale e politico del suo tempo, anche a costo di commettere errori di valutazione, o di essere incompreso e perseguitato. I valori umani e cristiani per i quali egli ha vissuto ed è morto restano vivi tra noi, soprattutto oggi. Il nostro Beato ci può aiutare a guardare criticamente al nostro tempo e alle tendenze che contraddicono il messaggio cristiano. Ci può incoraggiare a confrontarci apertamente con la nostra storia e con le profonde ferite lasciate dalle ideologie che hanno segnato il secolo scorso. Il suo esempio ci incoraggia a testimoniare la passione per la vita, specialmente per quella indifesa, scartata e debole. La sua straordinaria personalità arricchisce la Chiesa ma soprattutto infonde nell’umanità contemporanea la gioia della coerenza evangelica, che disintossica la società dai germi patogeni del male.

                                                                                     Mons. Paolo Rizzi, postulatore

Recensioni

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Vigevano, sabato 3 Febbraio 2018

TERESIO E' BEATO